domenica 4 giugno 2023

Arbo

Igor Legari

Folderol



Denso di variegate sfaccettature sonore e ritmiche questo album è quello di un trio guidato dal contrabbassista Igor Leari affiancato da Marco Colonna ai fiati e da Ermanno Baron alla batteria. Sfaccettature esclusive come quella della copertina di questo cd che raffigura un'opera originale che l'artista internazionale Giulia Napoleone, appassionata di jazz, ha creato dopo aver ascoltato la musica di Arbo. 

E poi quest'ultimo, il titolo del cd, che in esperanto vuol dire albero, ovvero qualcosa che lega mondi differenti e lontani. E ancora i riferimenti nei titoli dei brani come ad esempio “Malachi” dedicata al Malachi contrabbassista degli Art Ensemble of Chicago; oppure “Ocelot” che simula nel suo incedere il muoversi del famoso felino del centro america; “Tristan da Cunha” che ricorda un'isola remota nell'oceano; “Roca” una località salentina che si specchia in acque color smeraldo e “Ultima Thule” corpo celeste dell'estrema periferia del nostro sistema solare.

Ed infine i brani, questa volta dal punto di vista strettamente musicale, nove quelli contenuti nella selezione inclusa nel cd, che propongono varie ambientazioni a cominciare da “Stomp” quasi rockeggiante nel suo irrompere viscerale ed abrasivo, pur imprigionato nella più classica forma jazz: tema-improvvisazione e ritorno al tema. 

E poi la title track, un intro di contrabbasso per quasi due minuti prima di accogliere le raffinate melodie danzanti del clarinetto di Colonna; a seguire le interazioni rarefatte e minimaliste di “Bom”; le percussioni tribali di “Malachi”; la propulsione ritmica del contrabbasso, quella zig-zagante del flauto e l'interazione cameristica di “Ocelot” nonchè gli umori world di “Tristan Da Cunha”. 

In definitiva questo è un album dai fronti sonori viscerali e passionali che spigionano energia e trasporto, ricchi di un'essenza jazz di forte impatto e coinvolgimento. Il tutto merito della preziosa sinergia che lega i tre musicisti nell'interpretazione delle nove tracce, tutte originali e tutte a firma di Leari.


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