The
Kris Davis Trio
Pyroclastic
Con questo recentissimo Run the Gauntlet la Davis torna al piano trio a suo nome e si avvale della collaborazione di Robert Hurst al contrabbasso e di Jonathan Blake alla batteria. Un album dedicato a Geri Allen, Carla Bley, Marilyn Crispell, Angelica Sanchez, Sylvie Courvoisier e Renee Rosnes, musiciste donna che, scrive la Davis, sono state fonte di ispirazione per la sua musica. Un’espressività, quella della pianista di origini canadesi, che unisce scrittura e improvvisazione, contaminazioni e innovazione.
L’ascolto dell’album ci immette in una selezione che propone una serie di ambient variegati a partire dai mutamenti ritmici della title track con la Davis che si produce in vari soli intercettando i contrappunti di contrabbasso e batteria. Un brano che da la sensazione di essere infinito, tante sono le situazioni che si creano. A seguire “Softly, As You Wake” introduce l’uso del pianoforte preparato al quale la Davis spesso ricorre come vedremo anche in altri brani dell’album. Quest’ultima di fatto è una ballad dai toni volutamente piatti e dall’ambient cameristico.
Poi il trittico “First Steps” - “Little Footsteps” - “Heavy-footed” dedicato al figlio Benjamin in cui ritroviamo, in tre ambiti del tutto distinti, rispettivamente: un piano solo ritmicamente ostinato e pulsante, un brano dai risvolti funk e una traccia che unisce umori jazz-pop e sonorità soul. “Beauty Beneath the Rubble” è l’unica delle undici tracce dell’album non firmate dalla Davis perché scritta da Jonhathan Blake, brano dalle sonorità ricercate, ricco di lirismo. A seguire da segnalare l’incedere martellane di “Knotweed” l’intenso interplay e l’articolato sviluppo di “Dream State” nonché la chiusura con l’ostinato pulsare di “Subtones” e il pianoforte preparato ancora protagonista.
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